I datteri in cucina

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I datteri sono i frutti di una particolare specie di palma, coltivata propri per raccoglierne i frutti. Ogni pianta produce fino a 50 kg di datteri ogni anno e può raggiungere età ragguardevoli. In Italia il dattero arriva parzialmente essiccato, visto che la sua polpa è molto delicata e mal sopporterebbe gli spostamenti; per questo motivo si tratta di un frutto particolarmente calorico, anche se difficilmente contiene zuccheri aggiunti. Nonostante la specie sia unica, oggi esistono numerose varietà di datteri, che si differenziano per le dimensioni e il colore della buccia.

Come acquistare i datteri

Le palme da dattero producono i loro frutti in ampi grappoli già in piena estate; la maturazione completa avviene tra settembre e ottobre, periodo in cui i grappoli vengono raccolti, per poi essere rapidamente essiccati al sole. I datteri migliori sono ancora morbidi all’interno, cosa che si può notare facilmente comprimendone la polpa, che deve essere leggermente cedevole al tatto. I datteri Fratelli Orsero rispettano ampiamente le caratteristiche tipiche del frutto, appena acquistati vanno conservati nella confezione in frigorifero, dove possono rimanere per varie settimane senza rovinarsi. Se conservati fuori dal frigo, vanno comunque preservati dall’eccessiva essicazione, mantenendoli in sacchetti in plastica ben chiusi.

Come consumare i datteri

I datteri sono frutti parzialmente essiccati, più o meno a seconda della varietà e del tipo di trattamento cui sono stati sottoposti. In linea generale sono frutti calorici, non adatti ad essere consumati come fine pasto. Li si preferisce in genere come spuntino, o come alimento per una ricca colazione energetica; per gli atleti sono un perfetto snack, contenente non solo zuccheri ma anche numerose vitamine e Sali minerali. Conviene comunque non eccedere con questo frutto, soprattutto nelle versioni maggiormente essiccate. Anche i datteri freschi, che a volte si possono trovare in alcuni mercati, hanno un elevato contenuto di fruttosio, diluito comunque dalla maggiore presenza di acqua nella polpa.

Ricette con i datteri

Il gusto dei datteri è dolce e aromatico, molti li sfruttano esclusivamente in purezza, oppure li utilizzano per preparare dei dolci. Proprio come avviene per altri frutti secchi, come le albicocche o le prugne, o per frutti freschi come il melone, il dattero si presta benissimo anche ad essere sfruttato in alcune ricette salate. Possono quindi essere abbinati alle carni grasse, come ad esempio al maiale, oppure usati a pezzetti in ricche insalate invernali. Ottimi sono anche in ricette di pesce, dove il gusto dolce esalta le carni dei pesci compatti e gustosi, come ad esempio lo spada o il tonno.

Di certo i datteri poi sono i re delle ricette dolci, c’è anche chi li utilizza come sostituto dello zucchero. Per farlo è sufficiente frullare una parte di datteri con metà parte di acqua, si ottiene uno sciroppo scuro molto dolce adatto ad essere utilizzato per rendere più dolci le torte e le bevande. Se si decide di aggiungere dei datteri ad un dolce, al posto di un altro frutto fresco, conviene tagliare la quantità di zucchero della ricetta di almeno il 20-30%.

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