Aprire un negozio in franchising di alimenti tipici toscani: costi e ricavi

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Molti aspiranti imprenditori non sono concordi nel voler avviare un’azienda in modalità franchising questo perché talvolta le informazioni che vengono reperite non sono propriamente corrette ed ecco che la confusione fa da padrona.

Sicuramente avviare un’azienda di alimenti tipici toscani con la formula franchising può apportare all’aspirante imprenditore vantaggi non di poco conto:

  • Prima di tutto i costi per aprire un negozio da zero sono di gran lunga inferiori;
  • Molte operazioni come ad esempio le campagne di comunicazione e di pubblicità sono risparmiate;
  • La concorrenza è bassa per cui il risultato che ne consegue è una maggiore stabilizzazione economica;
  • La formazione professionale nonché le fasi di allestimento del negozio (scelta dell’arredo, trasporto e montaggio) sono tutte a carico dell’azienda;
  • Assistenza e consulenze sono complete e continuative.

Ovviamente per avere successo bisogna affidarsi ad un’azienda con consolidata ed esperienza alle spalle altrimenti i risultati potrebbero essere più che deludenti.

Ma aprire un negozio in franchising di alimenti tipici toscani (ecco linkata un’ azienda del settore che non si occupa però di franchising) comporterà qualche costo:

  • Fee d’ingresso;
  • Vincoli ad acquistare i prodotti solo ed esclusivamente presso la casa madre;
  • Poca flessibilità nella scelta dell’arredamento;

Aprire un negozio di alimenti tipici toscani costi e guadagni

Per poter avviare un negozio di questo genere i costi partono da un minimo di 11.000€ per arrivare a 20.000€, tutto dipende dal luogo che dall’azienda madre scelta.

Le spese dunque, che bisogna tenere in considerazione, oltre a quelle citate in precedenza sono le seguenti:

  • canone mensile del locale 500€;
  • Acquisto merce sui 7.000-8.000€;
  • Allacciamento alle utenze e alla voltura 1.000€ circa;
  • Spesa di messa in opera del locale 4.000-5.000€.

Per quanto riguarda i ricavi invece, possono essere piuttosto soddisfacenti ma dipende da diversi fattori: il luogo scelto, la capacità e l’abilità dell’imprenditore a vendere, e i prodotti offerti se sono di buona qualità.

Pertanto se si hanno tutte le qualità si possono ottenere introiti attorno ai 10.000-15.000€ al mese.

Quali sono le pratiche amministrative che bisogna sbrigare?

  • Apertura della P.IVA;
  • Iscrizione presso la Camera del Commercio;
  • Pagare i contributi previdenziali sia dell’INAIL che dell’INPS;
  • Avere in mano la dichiarazione di inizio attività entro 30 giorni dall’apertura della stessa (DIA);
  • Autorizzazioni del locale: per essere a norma di legge deve possedere tutti i requisiti igienici, di sicurezza, di agibilità nonché il nulla osta da parte dell’ASL.
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